BLU | Il gigante della street art

10/10/2018 Off By Tecla
BLU | Il gigante della street art

Quando si parla di street art, noi Italiani siamo molto esterofili. Tendiamo a venerare artisti come Banksy, Obey o The London Police, anche se abbiamo uno dei principali esponenti al mondo: Blu.

Chi è Blu?

Blu è il più grande street artist italiano e una delle figure di punta del panorama internazionale. Nel 2011The Guardian lo cita nella classifica delle dieci maggiori opere di street art nel mondo. Da questo momento in poi la sua fama inizia una scalata inarrestabile, ma la sua vita resta avvolta nel mistero. Blu non si fa mai fotografare né ama parlare di sé: la sua identità è celata, così come molte notizie relative alle sue opere.

L’artista dunque non è conosciuto solo per i suoi capolavori di arte urbana e per i cortometraggi di wall-painted animation, ma anche per la ferma volontà di proteggere la propria riservatezza. È famigerata la sua riluttanza a comparire in pubblico e a rilasciare interviste. Le poche conosciute si datano infatti tra il 2004 e il 2009, dopodiché regna il silenzio. Come se non bastasse, la sua intransigenza nel conservare l’anonimato ha coinvolto tutte le persone con cui è entrato in contatto. Come scrive Andrea De Bernardi:

“nessuno parla di Blu senza il suo permesso, e Blu ovviamente non parla mai”.

Di indole timida e introversa l’artista inizia a farsi conoscere sotto pseudonimo nel 2000, ai tempi in cui tracciava illegalmente i suoi pezzi a spray nel centro storico e negli spazi autogestiti di Bologna. La sua personalità, schiva nei rapporti individuali, emerge prepotentemente quando disegna sui taccuini e dipinge sui muri. Soltanto le sue opere hanno il diritto di parlare di lui e delle sue idee politiche e sociali. E non è un caso se nei suoi muri la scrittura è quasi sempre bandita a vantaggio delle immagini. Questo perché egli ha compreso che la pittura è un linguaggio comprensibile a tutti senza riserve.

Le figure gigantesche nate dalla sua fantasia dialogano con l’ambiente urbano, valorizzando edifici fatiscenti e zone degradate. Il suo occhio è site specific e la città il suo laboratorio. Blu possiede un’abilità unica nell’inglobare la struttura degli edifici nelle sagome dei suoi coriacei soggetti, che hanno il compito di scuotere le coscienze dei passanti e di insegnare loro il rispetto della natura e della vita umana.

Per finire, il disinteresse di Blu verso il profitto e la celebrità lo ha reso un protagonista singolare della scena underground. Senza dubbio il suo atteggiamento anti-convenzionale ha contribuito a colorare di fascino la sua immagine, ma ha anche alimentato molte critiche sul suo conto. Tuttavia è stata proprio la fedeltà integerrima nei suoi principi morali e professionali a farne una delle personalità artistiche più interessanti e controverse del panorama contemporaneo. 

A dispetto della sua giovane età, grazie a doti artistiche incredibili, egli è ormai considerato un fuoriclasse della street art e un modello da seguire in Italia e all’estero.

Bibliografia

Bandecchi C., La street art di Blu, tesi di laurea, Università di Pisa, 2014; De Bernardi A., Blu: l’opera murale, tesi di laurea, Accademia Albertina di Belle Arti, Torino, 2015; Ciancabilla L., The Sight Gallery. Salvaguardia e conservazione della pittura murale urbana contemporanea a Bologna, Bononia University Press, Bologna, 2015; Ciancabilla L., Omodeo C., Concoran S. (a cura di), Street Art Banksy & Co. L’arte allo stato urbano, Bononia University Press, Bologna, 2016; Naldi F. (a cura di), Blu catalogue, Galleria Patricia Armocida, Milano, 18 giugno-25 luglio 2008.