I TESORI NASCOSTI DI MILANO | Le fotografie di Valerio Zanicotti

19/04/2019 Off By Tecla
I TESORI NASCOSTI DI MILANO | Le fotografie di Valerio Zanicotti

Valerio Zanicotti è un giovane fotografo professionista milanese. Nel 2014-15 realizza un progetto artistico su Le Corti di Milano. Una serie fotografica di inaudita bellezza, che svela le geometrie purissime delle case altoborghesi meneghine (1).

Le immagini ritraggono architetture signorili dalle forme sobrie ed eleganti. Cortili di palazzi storici che si nascondono alla vista del pubblico dietro facciate austere e portoni ermeticamente chiusi.

Le Corti di Milano è un tributo di Valerio Zanicotti alla sua città. E al tempo stesso un grido di protesta nei confronti dell’edilizia indiscriminata, che muta costantemente il volto di Milano. Contro il progresso che guarda al futuro, senza alcun rispetto per il passato.

La storia del progetto

Nel 2014 Milano è impegnata a rifarsi il look per l’imminente apertura di Expo. Ovunque pullulano cantieri, che congestionano le vie cittadine e i mezzi pubblici. I grattacieli di piazza Gae Aulenti sono in costruzione, così come il progetto della nuova Darsena.

I riflettori di tutto il mondo sono puntati sulla città in fermento. I milanesi respirano l’aria della metropoli in evoluzione. Si sentono protagonisti del cambiamento e assistono orgogliosi in prima fila al trionfo della modernità.

Valerio Zanicotti non partecipa all’euforia generale. Anzi è piuttosto infastidito dalle nuove costruzioni patinate e brandizzate, che calpestano il patrimonio storico del capoluogo lombardo (2)

Un giorno, durante un’uscita per un corso universitario, si imbatte per caso nella sua prima corte: quella dedicata ai personaggi dei Promessi Sposi in zona Porta Venezia.

E così decide di andare alla ricerca di questi spazi inaccessibili, dove si respira il profumo della storia di Milano. La sua missione è rivelare la bellezza degli edifici del centro cittadino, spesso ignorati dalla maggior parte degli abitanti.

Le Corti di Milano

Per Le Corti di Milano Valerio Zanicotti adotta una tecnica della fotografia moderna. Sceglie infatti di inquadrare il cortile in posizione centrale e dal basso. 

Il risultato è un’immagine fresca e contemporanea di una architettura antica. Una veduta in soggettiva, che ci dà l’impressione di trovarci all’interno della corte e di osservarla con il naso all’insù.

Questa serie fotografica ritrae la città di Milano da un altro punto di vista, invitandoci a cogliere particolari architettonici che di norma ci sarebbero sfuggiti.

Perché io amo Milano!

Valerio Zanicotti ha realizzato quest’opera d’arte per mostrarci che le vere meraviglie di Milano non sono i nuovi grattacieli. Ma che esiste un mondo segreto e silenzioso tra le mura della città, che attende solo chi ha voglia di scoprirlo.

Quando ho fotografato la prima corte non pensavo di continuare. Ma il risultato mi piaceva e ogni volta che mi recavo in centro andavo alla ricerca di un nuovo cortile. Ben presto mi sono chiesto: “Perché lo sto facendo?”. E la risposta è arrivata veloce e potente: “Perché io amo Milano!” (4).

Note

(1) “Segreti palazzi della nobiltà di un tempo, giardini nascosti, corti signorili con colonnati e statue barocche, lussureggianti fontane, balconcini in ferro battuto, archi e scalinate prestigiose, e molto altro è nascosto nel cuore di Milano” (Valerio Zanicotti).

(2) Vedi ad esempio il famoso Bosco Verticale, il grattacielo hi-tech eretto davanti alla stazione di Porta Garibaldi.

(3) La pubblicazione delle fotografie mi è stata concessa da Valerio Zanicotti per questo articolo. 

(4) Le fonti del testo sono: il dialogo con l’artista, avvenuto di persona e attraverso i social network; e Le Corti di Milano, che approfondisce la storia del suo progetto fotografico.