NERUDA PRESENTA KUNTA KINTE

21/05/2019 Off By Tecla
NERUDA PRESENTA KUNTA KINTE

Dal 18 al 25 maggio 2019 lo Spazio Popolare Neruda di Torino presenta Ultrabandiere. Il progetto artistico degli abitanti dello spazio a cura di Guerrilla SPAM, un gruppo di street artist fortemente legato alle tematiche sociali.

Da questo incontro nascono 14 opere che raccontano le storie, i pensieri e i sogni dei loro autori. Non sono bandiere, ma “ultrabandiere”: narrazioni aperte che ognuno può interpretare come vuole (1).

Le famiglie del Neruda

Lo Spazio Popolare Neruda è un’occupazione abitativa stanziata nella sede dell’ex-istituto conciario Baldracco di Torino. Dal 2015 l’edificio abbandonato ospita diversi nuclei familiari e moltissimi bambini.

Tra le sue mura si svolgono numerose attività ricreative e culturali a favore degli abitanti del quartiere. Si presentano libri, si proiettano film e si allestiscono mostre. Inoltre il centro possiede una scuola di italiano, una ludoteca, un cineforum e una palestra di boxe.

Il Neruda non è un semplice spazio autogestito, ma una grande famiglia multi-etnica composta da circa 150 persone. I suoi abitanti provengono da Nigeria, Ghana, Gambia, Niger, Iraq, Marocco, Siria e Italia. E tutti hanno una storia da raccontare.

La mostra Ultrabandiere nasce proprio per far conoscere queste storie a un pubblico più ampio, creando una preziosa occasione di incontro tra culture diverse.

Ultrabandiere e Guerrilla SPAM

L’installazione delle Ultrabandiere è frutto di due anni di lavoro. Nasce nel 2017 a seguito dell’invito di Guerrilla SPAM al Neruda. La crew rimane profondamente colpita dal luogo e accetta di dipingere un murale sullo scalone. Dopodiché decide di avviare un progetto artistico insieme agli abitanti dello spazio (2).

L’idea della mostra prende spunto dalle bandiere asafo del Ghana. La loro funzione è quella di raccontare avvenimenti storici e attuali. Di solito non hanno scritte, ma solo disegni. Si tratta di un potente mezzo di espressione che sfrutta codici visivi elementari. In queste immagini si celano messaggi che la gente del posto legge e tramanda oralmente. 

La creazione di Ultrabandiere coinvolge molti esponenti del Neruda, soprattutto i bambini. Infatti sono loro a scegliere i colori, i disegni e le storie da illustrare. Il lavoro è poi terminato dagli adulti, in particolare da Fatima e dal sarto Masrè, che si occupano di cucire le bandiere (3)

Il risultato finale è una mostra di stendardi coloratissimi che parlano di ricordi, sogni e speranze. Racconti che è bello scoprire, ma anche immaginare (4).

La storia di Kunta Kinte

Siaka ad esempio sceglie di raccontare un avvenimento tragico avvenuto nel suo paese, in Gambia, circa due secoli fa. La sua bandiera raffigura la tratta degli schiavi condotta dall’America a danno delle popolazioni dell’Africa. Un messaggio molto forte narrato attraverso la storia di Kunta Kinte, un ragazzo originario di Juffureh, catturato dagli schiavisti bianchi e deportato nel Nuovo Mondo.

L’autore lo ritrae al momento della cattura e durante la sua prigionia. A sinistra compare Kunta Kinte sorpreso dagli schiavisti, mentre insegue una gallina. A destra invece il ragazzo rompe le catene per darsi alla fuga. Un tentativo che ripete più volte, fino a quando il suo padrone non gli amputa un piede per impedirgli di correre. 

Ho voluto raccontare questa storia per spiegare che la schiavitù è una cosa sbagliata. Nessun uomo dovrebbe fare schiavo un altro uomo. Perché siamo tutti esseri umani, siamo uguali. Lo stesso sangue che hai tu in corpo è lo stesso che ho io (Siaka).

Note

(1) Le fonti di questo articolo sono il comunicato stampa e il racconto della mostra Ultrabandiere da parte degli organizzatori la sera dell’inaugurazione, il 18 maggio 2019.

(2) Nel 2017 i Guerrilla SPAM si recano al Neruda per realizzare un dipinto sullo scalone. Al termine del lavoro decidono di avviare un progetto insieme alle famiglie dello spazio.

Quando un artista – un writer o uno street artist – va in un posto occupato a dipingere, in genere rimane un paio di giorni e poi se ne va. Però a volte si può fare uno step in più, ovvero fermarsi più tempo e conoscere le persone. In questo caso il risultato dell’opera non è migliore, ma è semplicemente diverso (André Guerrilla).

(3) Gli autori delle bandiere sono: Adam; Amadou; Aya; Choice; Crystabel; Egua; Ilyas; Maria e Daniel; Max e Manu; Praise; Sharif; Siaka; Sidi; Spam, Masrè e Mattia.

(4) Il progetto Ultrabandiere non termina a Torino, ma a giugno si trasferisce a Roma, dopodiché prosegue in altre città italiane. Per finanziare la mostra itinerante lo Spazio Popolare Neruda ha presentato Catturare il sole in bilico su di una sfera saltando la corda. La nuova serigrafia di Guerrilla SPAM in tiratura limitata di 100 copie. 

(5) Foto DEGENEratA ©2019.