QUESTA VOLTA TOCCA A CORN79

29/11/2019 0 By Tecla
QUESTA VOLTA TOCCA A CORN79

Dal 1 novembre al 4 dicembre 2019 la Docks 74 Art Gallery di Torino ospita Synthesis. La mostra-installazione dello street artist Corn79 che getta uno sguardo sul suo brillante percorso artistico. 

Sulle pareti del piccolo spazio – situato all’interno dei Docks Dora – troviamo oltre 20 anni di storia dell’arte urbana raccontati da uno dei suoi massimi rappresentanti in Italia.

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Corn79: un artista rivoluzionario

Corn79 è artista, art director e pioniere del movimento di creatività urbana in Italia. Ha mutato l’immaginario pubblico sui writer da vandali a professionisti della comunicazione visiva. Ed è conosciuto in tutto il mondo per i suoi progetti di rigenerazione urbana e arte pubblica, che hanno reso la città di Torino all’avanguardia nel panorama artistico internazionale.

Riccardo Lanfranco nasce a Torino nel 1979. A diciassette anni entra a far parte del movimento del graffiti-writing. Cambia nome d’arte (1) più volte fino a quando la scelta non cade su Corn79. Nel 1998 scrive una lettera al Comune di Torino, chiedendo spazi autorizzati per sé e i suoi amici. Il suo scopo è dare agli artisti la possibilità di dipingere in strada, senza il timore di essere perseguiti. 

Il settore Politiche Giovanili ascolta la sua richiesta e apre un dialogo con i giovani writer. Il frutto di questo incontro è Murarte (1999). Il primo progetto istituzionale italiano che – ancora oggi – si occupa di assegnare muri legalizzati agli artisti urbani (2).

Dunque grazie a Corn79 Torino legittima il graffitismo e la street art. E lo fa in un momento in cui sono bollati come fenomeni di vandalismo, prodotti dal disagio e dalla ribellione giovanile. Ma non è tutto! Infatti il modello di Murarte di diffonde presto in altre città italiane, dando così origine al movimento per la creatività urbana (3).

L'opera d'arte come sintesi

Passano gli anni e il programma di Murarte si perfeziona sempre di più. Le sue attività sono gestite da associazioni culturali, che promuovono la cultura underground. La prima a comparire sulla scena italiana è Il Cerchio e Le Gocce. Fondata nel 2001 da Corn79 e il collettivo Opiemme (4).

Nella veste di direttore artistico Corn79 cura mostre, convention e festival. Viaggia in Italia e all’estero, coordinando centinaia di interventi murali in collaborazione con artisti emergenti e di fama mondiale. Nel frattempo lo stile dei suoi pezzi muta: dai graffiti spontanei approda a una pittura astratto-geometrica.

Il suo lettering si fonde con la grafica pubblicitaria e si arricchisce via via di spunti diversi. Ad esempio la musica elettronica, l’arte psichedelica e il misticismo orientale. Tutto questo – e molto altro – è contenuto nella mostra Synthesis alla Docks 74. La piccola galleria d’arte aperta da Il Cerchio e Le Gocce qualche anno fa.

Ho voluto creare un ambiente che fosse una stanza dei giochi, dove regna la fantasia. La stanza dei miei ricordi. L’estetica è quella dei miei ultimi lavori astratti su parete (Corn79).

Su questo muro di cartone, dipinto a colori sgargianti, Corn79 espone una parte del suo archivio. Ci sono opere d’arte su carta, tela e ferro; bozzetti e fotografie dei pezzi; locandine, cartoline e articoli di giornale di mostre ed eventi; e non mancano di certo gli attrezzi del mestiere. Tutti questi oggetti hanno un valore storico e sentimentale. Raccontano il percorso di un artista che da 20 anni dedica la sua vita all’arte urbana.

Arte urbana e molto di più!

Mostre come Synthesis ci regalano un’emozione indescrivibile. Soprattutto quando è l’artista stesso a farci da guida:

L’installazione rappresenta la sintesi del mio percorso artistico: dalla fine degli anni Novanta ad oggi. C’è il mio primo quadro astratto-geometrico. L’articolo sulla prima jam di Murarte con il mio pezzo. Invece questa è la foto del nostro gruppo dell’epoca: c’è MrFijodor, ci sono io a 19 anni…

Ci sono anche tanti bozzetti originali e immagini delle opere. Ad esempio c’è una foto storica che mi ha regalato Matteo Sushi. Un ragazzo del nostro gruppo che è mancato nel 2001. Questi siamo noi che dipingiamo i treni. C’è anche la scaletta che ancora oggi uso per dipingere (Corn79).

La Docks 74 Art Gallery

La Docks 74 Art Gallery di Torino nasce da una costola de Il Cerchio e Le Gocce. È uno spazio espositivo che ospita artisti della scena urbana torinese, italiana e internazionale. E dà loro la possibilità di sperimentare con i linguaggi, le tecniche e i materiali. Quindi le parole d’ordine della Docks 74 sono la ricerca e la divulgazione artistica.

Abbiamo preso questo spazio principalmente per un ritorno di immagine. Il nostro obiettivo principale è dare la possibilità agli artisti di sperimentare. Ma finora l’intento non è stato perseguito. Infatti abbiamo allestito più che altro mostre tradizionali. Perciò ho deciso di creare un’installazione che sia di esempio agli artisti che verranno dopo (Corn79).

Il secondo obiettivo della Docks 74 è avvicinare le persone all’arte urbana. Le nostre esposizioni vogliono dare delle chiavi di lettura del movimento. Ad esempio a quelle persone appassionate di street art che vedono le opere solo su internet. Infatti c’è ancora molta confusione! 

Soprattutto per quanto riguarda il graffiti-writing che tende ad essere sminuito: “I pupazzi sì, le scritte no, le tag che schifo!”. Ma sono tutte cose che hanno una storia, un valore e un significato. La gente dovrebbe approfondire di più il fenomeno prima di dare giudizi affrettati (Corn79).

Bibliografia

Note

  1. Nel 1996 Riccardo Lanfranco si diverte a sperimentare con la composizione e la forma delle lettere. Per questo motivo utilizza tag diverse prima di scegliere quella definitiva: Korn. All’inizio la firma è scritta con la lettera K. Poi sostituita con la C a causa dell’omonimia con il famoso gruppo musicale heavy metal. Infine l’artista aggiunge anche il numero 79: il suo anno di nascita. Un costume molto diffuso nel mondo dei graffiti.

  2. Lo scopo di Murarte è promuovere e valorizzare l’arte urbana: il graffiti-writing e la street art. Perciò ogni anno organizza jam, festival e workshop a cui partecipano artisti torinesi, nazionali e internazionali. Grazie a questo programma i giovani artisti hanno a disposizione gli strumenti per costruire il proprio futuro professionale. Ma c’è di più! Infatti i dipinti murali hanno il merito di riqualificare le zone anonime e degradate della città. In questo modo scorci prima squallidi si trasformano in musei a cielo aperto, accessibili a tutte le ore del giorno.

  3. Questa rivoluzione ha condotto dall’arte clandestina a quella commissionata. Tuttavia è importante sottolineare l’adesione degli artisti al progetto di Murarte non si scontra affatto con la pittura spontanea. Quest’ultima infatti rimane alla base del loro percorso artistico.

  4. I progetti de Il Cerchio e le Gocce sono curati da Corn79 o da MrFijodor e condivisi con gli altri membri dell’associazione.