UN NUOVO MODO DI VIVERE L’ARTE

23/07/2019 0 By Tecla
UN NUOVO MODO DI VIVERE L’ARTE

A Torino nasce la prima Streetview Art Gallery. La galleria d’arte a vista su strada che sfrutta le immense vetrate del Circolo Banfo in Barriera di Milano.

Un luogo sorprendente che ti introdurrà nel mondo dell’arte contemporanea!

La galleria d'arte che non ti aspetti

La sera del 29 giugno 2019 la Streetview Art Gallery apre i battenti a ritmo di musica con la mostra Portrait. In vetrina ci sono il dj set di Antonio Caputo e i disegni di Paolo Jins Gillone che contagiano di allegria le vie del quartiere. 

Siamo a Torino, in Barriera di Milano, di fronte alla sede del Circolo Banfo (1). I suoi 20 metri di vetrate si sono trasformati in galleria d’arte: la prima “a vista su strada” della città sabauda.

Si capisce subito che non è uno spazio come un altro. Innanzitutto perché è rivoltato come un guanto. Infatti l’ambiente interno della Streetview Art Gallery si affaccia completamente all’esterno. 

Ciò significa che i locali del circolo culturale rappresentano il backstage della galleria, mentre le vetrine su strada sono le sale espositive. In questo modo viene ribaltata anche la fruizione dello spettatore, che non è più obbligato ad entrare per visitare la mostra (2). Vediamo come funziona!

Un tuffo nella mostra di Jins

Immaginiamo di uscire di casa per sbrigare le solite faccende. Alziamo lo sguardo e, a un certo punto, ci troviamo affiancati da opere d’arte. Come moderne sirene le immagini attirano la nostra attenzione. Sono i personaggi di Paolo Gillone che ci osservano da dietro uno specchio (3). 

I suoi 14 ritratti sono a mezzo busto, sintetici e straordinariamente espressivi. Li ha disegnati in pochi minuti con il pennarello nero indelebile su fogli di carta 50×70 cm. Fanno tutti parte del suo album personale (iniziato nel 2010) che oggi conta circa 300 disegni. Nessuno è mai stato esposto prima.

Deviamo per un attimo dal nostro percorso abituale e seguiamo la galleria di ritratti. Certi mostrano facce conosciute: come la pittrice Frida Kahlo, il chitarrista Jimi Hendrix e il presidente George Washington. Alcune figure non riusciamo a riconoscerle, perché appartengono alla sfera privata dell’autore. Altre ancora sono opere di fantasia. Idee e simboli che gettano uno sguardo sulla vita contemporanea (4)

Dunque le immagini affrontano temi sia leggeri sia impegnativi. Ad esempio si passa dall’amore di un padre per i propri figli agli effetti della Perestrojka; dalla super star della moda Karl Lagerfeld a Madre Natura ferita al cuore che scatena una tempesta. 

Perciò la vista dei disegni di Jins suscita in noi sentimenti diversi. Trasaliamo di fronte al fantasma di Anna Politkovskaja. La giornalista russa, autrice del libro Proibito parlare, finalmente libera di pronunciare il nome del suo assassino (5)Dopodiché sorridiamo davanti il ritratto di Machete. Il protagonista del film trash di Robert Rodriguez che ha una donna tatuata sul petto. 

Queste e altre figure si affacciano sullo spazio urbano, regalandoci 15 minuti di bellezza (6). Un momento unico e speciale che ci permette di uscire dalla routine quotidiana.

Si accettano nuove sfide

La Streetview Art Gallery è un work in progress. Un luogo ibrido al confine tra uno spazio tradizionale e un intervento di arte urbana (7). Come abbiamo già detto, la sua particolarità è la vista su strada. Infatti le persone non sono costrette ad entrare. Ma possono osservare le opere d’arte tranquillamente dall’esterno. 

Perciò l’obiettivo del nuovo spazio è coinvolgere due tipologie di pubblico: il visitatore abituale di musei e gallerie; e il passante timido o involontario che in questo modo può avvicinarsi più facilmente all’arte contemporanea (8).

Tuttavia le sorprese non finiscono qui! Infatti la Streetview Art Gallery nasce da una costola di Edicolarte. Il progetto per la riqualificazione urbana di zona Aurora a Torino (9)

La mente dietro a tutto ciò è Rosy Togaci Gaudiano. La curatrice romana che, trascorsi due anni dalla gestione dell’edicola, decide di fondare un’altra galleria a cielo aperto. Questa volta in Barriera di Milano. Il suo scopo è creare un ponte tra i due quartieri per dar vita a nuovi rapporti artistici e sociali (10).

Quali sono i vantaggi della partnership? In primo luogo, permetterà agli artisti di esporre in entrambe le sedi. Così facendo il pubblico avrà una visione più completa del loro lavoro: dall’intervento site specific sull’edicola alle opere da galleria. In secondo luogo, il collegamento tra i due spazi diventerà una doppia vetrina anche per i giovani curatori. Sempre pronti a lanciarsi in nuove sfide.

Con la Streetview Art Gallery ho creato uno strumento per le nuove leve di artisti, musicisti e curatori. Sono curiosa di vedere come lo suoneranno (Rosy Togaci Gaudiano).

Note

(1) Negli anni Ottanta il Partito Comunista Italiano trasferisce in via Cervino 0/A a Torino la storica Sezione 9 di Barriera. Ora è un centro culturale ARCI molto vivo. È utilizzato il sabato e la domenica dai bambini come doposcuola e durante la settimana per attività culturali, sociali e didattiche.

(2) Infatti la Streetview Art Gallery non costringe il visitatore ad entrare. Perché il Circolo Banfo è uno spazio chiuso, ma allo stesso tempo visibile dalla strada. Questo aspetto crea nuove connessioni tra la galleria e lo spazio urbano (Rosy Togaci Gaudiano).

(3) Infatti il formato dei disegni è quello di uno specchio (50×70 cm), che permette di raffigurare un mezzo busto ideale.

(4) Definisco ritratto un mio disegno raffigurante un amico o una persona conosciuta, o anche solo un personaggio di fantasia rappresentante una tipologia umana che mi guarda dritto negli occhi da un formato 50×70 cm (Paolo “Jins” Gillone).

(5) Non si conosce l’identità del suo assassino. Perciò si tratta di una libera interpretazione da parte dell’artista. Leggi qui.

(6) Meglio dei 15 minuti di fama teorizzati da Andy Warhol!

(7) La Streetview Art Gallery è un progetto borderline. Perché segue una strada parallela a quella del mercato e del riconoscimento da parte del sistema dell’arte ufficiale.

(8) In questo modo si elimina quel metaforico scalino, che spesso si viene a creare tra la cittadinanza e le gallerie d’arte (Rosy Togaci Gaudiano).

(9) Leggi questo articolo per saperne di più!

(10) Portare l’arte in un luogo sociale tradizionalmente vivo, nel cuore di Aurora e Barriera di Milano, significa porre le basi per una possibile e fertile rete di produzione culturale e artistica (Rosy Togaci Gaudiano).

(11) Le fonti di questo articolo sono il testo critico della mostra Portrait e le interviste che Rosy Togaci Gaudiano e Paolo Jins Gillone mi hanno rilasciato la sera del 29 giugno 2019.

(12) Le fotografie fanno parte sia dell’archivio della curatrice sia di quello dell’artista. Entrambi mi hanno concesso di pubblicarle.